PKD - Bengala

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PKD

Salute

PKD – Policistosi Renale

La PKD (Polycistic Kidney Disease – sindrome del rene policistico) è una malattia genetica ereditaria che colpisce i reni. Già dalla nascita, nei gatti affetti, sono presenti delle microcisti (cavità piene di liquido all’interno del tessuto renale) che si ingrosseranno durante la crescita del gatto fino ad arrivare anche a 2cm di diametro, per un numero che va da 20 a 200 cisti. E’ una malattia che ha una progressione lenta, perché i sintomi dipendono dalla grandezza e dal numero delle cisti tanto che può essere anche asintomatica: un gatto PKD(+) può non manifestare mai la malattia ma la passerà alla discendenza. La PKD produce nel gatto un’insufficienza renale, che appare mediamente a 7 anni, con aumento della sete, aumento della frequenza urinaria, diminuzione dell’appetito. Al peggioramento dell’insufficienza renale, ci possono essere episodi di vomito, sangue nelle urine e affaticamento respiratorio. La PKD è una malattia incurabile, ma con le adeguate cure il gatto può vivere molti anni e la terapia solitamente comprende una dieta specifica a vita insieme a integratori, se necessario.

Profilo genetico
La PKD è una malattia autosomica dominante. Questo significa che può colpire indistintamente maschi o femmine e può essere trasmessa solo in forma eterozigote, cioè ereditata da un solo genitore. Si pensa che l’ereditarietà in forma omozigote (da entrambi i genitori) sia già letale a livello embrionale oppure nelle prime ore di vita.

Il test
In commercio è disponibile un test genetico per l’identificazione della mutazione PKD ma è valido esclusivamente sulla razza persiana ed esotica. Per tutte le altre razze, l’unico esame possibile è l’ecografia renale, che permette l’identificazione delle cisti tipiche della patologia. Molti veterinari consigliano la prima ecografia a un anno di età, e comunque prima che il gatto venga fatto riprodurre ma, dato che le cisti in gatti PKD(+) sono presenti dalla nascita, è possibile eseguire screening anche più precoci.

Gestione in allevamento
La PKD non è, a oggi, considerata da molti allevatori come una malattia tipica del Bengala, sebbene nella letteratura sia sovente indicata come una delle razze a rischio. E’ buona norma comunque testare i propri riproduttori a un anno di età, prima che vengano fatti riprodurre e, seguendo le indicazioni del veterinario, procedere a screening cadenzati nel tempo. Un gatto PKD(+) deve essere necessariamente sterilizzato e tutta la sua discendenza testata e, se positiva, sterilizzata.


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